Garlasco, i pm contestano la versione di Andrea Sempio: “Non passò lì per caso”
Nella nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi, la Procura ritiene “inverosimile” il racconto sugli spostamenti del 13 agosto 2007
Nuovi elementi emergono dall’inchiesta bis sul delitto di Garlasco, in cui l’unico indagato risulta Andrea Sempio.
Secondo la Procura di Pavia, il 38enne non sarebbe passato casualmente davanti alla villetta dove venne uccisa Chiara Poggi nel pomeriggio del 13 agosto 2007. I magistrati ritengono infatti che alcune dichiarazioni rese negli anni dall’indagato siano “palesemente inverosimili” rispetto alla ricostruzione dei tragitti effettuati quel giorno.
Al centro delle contestazioni c’è il racconto fornito da Sempio riguardo a un passaggio in auto insieme al padre nei pressi di via Pascoli, la strada della villetta dei Poggi. Secondo gli inquirenti, il percorso descritto non giustificherebbe il transito davanti all’abitazione, che si trovava in una direzione diversa rispetto alla destinazione indicata.
Per la Procura, il fatto che l’indagato abbia dichiarato di essere tornato nuovamente nella zona dopo aver appreso della presenza di ambulanza e forze dell’ordine rappresenterebbe un elemento da approfondire.
Nel frattempo gli investigatori hanno tentato di recuperare vecchi contenuti digitali legati a un profilo Facebook chiuso da Sempio nel 2017. Per questo motivo è stata attivata una rogatoria internazionale verso gli Stati Uniti per ottenere dati da Meta. Secondo quanto emerge dagli atti, però, l’operazione non avrebbe prodotto risultati utili.
L’indagine resta in corso e sarà il percorso giudiziario a stabilire il peso effettivo degli elementi raccolti dalla Procura.



