Mirandola, studente minaccia un professore con una pistola a pallini: scattano i provvedimenti
L'episodio sarebbe avvenuto durante una lezione in un istituto superiore di Modena. La scena è stata ripresa da alcuni compagni di classe.
Un grave episodio avvenuto in una scuola superiore di Mirandola, in provincia di Modena, è emerso nelle ultime ore e ha suscitato forte attenzione a livello nazionale.
Secondo quanto ricostruito dalle fonti disponibili, uno studente avrebbe puntato contro un insegnante una pistola a pallini, all’apparenza simile a un’arma vera, mentre si trovava in aula insieme ad altri compagni. Il giovane avrebbe rivolto una minaccia al docente chiedendogli di consegnare delle sigarette.
L’episodio risalirebbe al 21 maggio e si sarebbe verificato all’interno dell’istituto superiore Galileo Galilei di Mirandola. Stando alle informazioni diffuse, alcuni studenti presenti avrebbero ripreso la scena con i telefoni cellulari.
Secondo la ricostruzione emersa, il docente sarebbe stato avvicinato alle spalle prima che il ragazzo gli mostrasse l’arma. Solo successivamente si sarebbe accertato che si trattava di una pistola a pallini e non di un’arma da fuoco reale.
Dopo l’accaduto, l’insegnante avrebbe segnalato formalmente quanto avvenuto attraverso i canali scolastici previsti, informando la dirigenza dell’istituto.
Il dirigente scolastico Edoardo Ricci è intervenuto pubblicamente spiegando che lo studente coinvolto aveva già ricevuto in passato provvedimenti disciplinari e che, dopo l’ultimo episodio, è stato invitato a non frequentare più l’istituto. Secondo quanto dichiarato dal preside, uno degli aspetti più preoccupanti riguarda la scarsa consapevolezza mostrata dai ragazzi rispetto alla gravità del gesto.
La vicenda riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza negli istituti scolastici e della diffusione sui social di contenuti legati a comportamenti pericolosi o potenzialmente emulativi.
Fortunatamente non risultano feriti, ma l’accaduto ha generato un ampio dibattito tra famiglie, docenti e opinione pubblica.
Le autorità scolastiche e gli organi competenti stanno proseguendo le verifiche del caso, mentre la scuola ha già adottato le misure disciplinari ritenute necessarie in relazione ai fatti emersi.



