Palermo, violenze sulla figlia: condanna a 18 anni e 4 mesi
Indagine partita da una segnalazione scolastica: abusi iniziati quando la vittima aveva 9 anni
Un uomo di 38 anni è stato condannato a 18 anni e 4 mesi di reclusione per violenze sessuali sulla figlia minorenne, avvenute nel Palermitano.
Secondo quanto ricostruito nel corso del processo, gli abusi sarebbero iniziati nel 2020, quando la bambina aveva solo 9 anni, e si sarebbero protratti nel tempo all’interno dell’ambiente domestico.
L’indagine è partita nel 2024 grazie a una segnalazione della scuola, dopo che erano emersi segnali di disagio nella minore. I successivi accertamenti, tra cui colloqui e attività investigative, hanno portato alla ricostruzione dei fatti.
Le dichiarazioni della vittima hanno trovato riscontri anche negli elementi raccolti dagli inquirenti, contribuendo a delineare un quadro accusatorio ritenuto solido in sede giudiziaria.
La Corte ha riconosciuto la responsabilità dell’imputato, disponendo una pena severa, seppur inferiore rispetto alla richiesta iniziale dell’accusa.
La minore è stata affidata alla madre, che si è costituita parte civile nel procedimento.
Il caso evidenzia ancora una volta il ruolo cruciale delle istituzioni scolastiche nell’individuazione precoce di situazioni di rischio e nella tutela dei minori.



