Torino: arrestato per eroina in frigo, era farina e caffè
Dopo tre mesi di detenzione, il 26enne è stato scarcerato grazie agli accertamenti della Procura
Un ragazzo di 26 anni era stato arrestato a gennaio a Torino con l’accusa di spaccio e occupazione abusiva di immobile. Durante una perquisizione nella mansarda dove viveva abusivamente, i carabinieri avevano trovato 674 grammi di una sostanza ritenuta eroina, insieme a un bilancino di precisione.
Solo dopo gli accertamenti tecnici, disposti dal pubblico ministero Francesco La Rosa, si è scoperto che si trattava di farina mescolata con altre sostanze, probabilmente caffè. Il pm ha sottolineato che la sostanza non rientra tra quelle previste dal testo unico sugli stupefacenti, rendendo infondata l’accusa di spaccio.
Il gip Paolo Demaria ha accolto la richiesta di scarcerazione, ritenendo venuto meno il presupposto dei gravi indizi di colpevolezza. Dopo tre mesi di detenzione, il 26enne è tornato in libertà.
L’episodio mette in luce come una prima impressione durante le perquisizioni possa risultare completamente errata, e sottolinea l’importanza degli accertamenti scientifici prima di procedere con misure cautelari drastiche.



